News

Radon, misure passive obbligatorie in campania

on 18 ottobre 2019

In assenza di misure è prevista la sospensione della certificazione di Agibilità

La Regione Campania con l’obiettivo di garantire protezione dai rischi derivanti dalle esposizioni al gas Radon, ha pubblicato sul BURC 40 del 15 luglio 2019 la Legge Regionale 13/2019 che definisce i livelli di esposizione per le nuove costruzioni, per gli interventi di ristrutturazione, manutenzione ordinaria e straordinaria. Con la stessa Legge Regionale viene introdotto l’obbligo del monitoraggio per edifici esistenti, misurati con valore medio annuale, suddiviso in due semestri di campionamento (autunno-inverno e primavera-estate).

Per gli edifici esistenti sono previste due classificazioni con differenti adempimenti:

  1. Negli edifici destinati all’istruzione (compresi asili nido e scuole materne) e gli edifici strategici di cui al DM 14/01/2008, la concentrazione di gas Radon in tutti i locali dell’immobile, non può superare i 300 BQ/mc, misurato con strumentazione passiva e attiva;
  2. Negli edifici aperti al pubblico, limitatamente ai locali al piano terra, seminterrato e interrato, la concentrazione di gas Radon non può superare i 300 BQ/mc, misurato con strumentazione passiva.

Entro il 16 gennaio 2021 (corrispondente ai 18 mesi dalla data di entrata in vigore) gli esercenti le attività nei locali sottoposti all’obbligo di misurazione, dovranno trasmettere gli esiti delle misurazioni nei due semestri, al Comune interessato, all’ASL di riferimento ed all’ARPA Campania. Nel caso di mancata trasmissione delle misurazioni entro i 18 mesi, il Comune richiede l’invio delle misure entro ulteriori 30 giorni, la cui infruttuosa scadenza comporta la sospensione della certificazione di agibilità.

Se all’esito delle misure, il livello di concentrazione di Radon dovesse superare i 300 BQ/mc, il proprietario dell’immobile deve presentare al Comune entro 60 giorni, un piano di risanamento con proposta di realizzazione delle opere unitamente al cronoprogramma che non può superare i 12 mesi. Terminati i lavori previsti dal piano di risanamento, si procede a nuove misurazioni passive su base annuale, suddivise con le medesime periodicità semestrali (autunno-inverno e primavera-estate), per dimostrare con relazione sottoscritta da tecnico abilitato alle misurazioni di Radon, il rientro nei limiti indicati dalla norma.

La presenza di Radon negli ambienti chiusi è fortemente influenzata dalle condizioni climatiche, dal ciclo giorno/notte e dall’alternarsi delle stagioni, con una forte variabilità delle concentrazioni di Radon misurate nei diversi periodi. Al fine di verificare l’esatta concentrazione di Radon e l’eventuale superamento dei Valori di Azione, anche la Legge Regionale impone la misurazione con “dispositivi passivi” (dosimetri passivi), che posizionati strategicamente consentono di mediare il dato fornendo l’esatta rappresentazione delle concentrazioni nei diversi periodi di osservazione. Successivamente ai sei mesi di misura i dosimetri passivi vanno analizzati in laboratorio specializzato, per la produzione di una relazione sottoscritta da tecnico esperto in Radioprotezione di II livello. L’utilizzo delle strumentazioni attive consente una lettura istantanea del dato rilevato o, in alcuni casi, il monitoraggio per alcuni giorni, ma non sono impiegabili per le attività di monitoraggio semestrale passivo previste dalla Legge Regionale Campania n° 13 del 2019.

adminRadon, misure passive obbligatorie in campania
Diamo consigli professionali Cialis.